I giovani e le vitamine per la vista

Non sempre quello che ci comunicano gli occhi attraverso l’osservazione dei cibi corrisponde al benessere che la loro assunzione provoca nei confronti del nostro organismo.
Chi è appassionato di iridologia lo sa bene, anche perchè, prima ancora, dovrebbe essere un appassionato di salute. L’abilità di chi fa l’iridologo per mestiere, non si limita quindi all’eseguire un’ analisi dell’iride accurata, ma può essere valutata adeguatamente solo se accompagnata da una preparazione nel settore delle diete.

I ragazzi che usano il computer
I sintomi di una carenza di vitamine
Gli alimenti che fanno bene alla vista

Prima ancora di lamentarci per dei disturbi di cui potremmo iniziare a lamentarci superati i 45 anni, dovremmo preoccuparci di ricercare alimenti con vitamina b o pietanze che fungano da integratori naturali per la retina. L’alimentazione sana è la base per una vita serena ed un migliore rapporto con gli altri.

Mangiare con gli occhi

cibi-proibitiTroppo spesso si sottovaluta il legame tra vitamina pelle e dieta.
Siamo talmente rapiti dalla frenesia delle nostre vite, da non riuscire più a riconoscere quali cibi facciano bene alla salute dei nostri occhi e quali sono dannosi per l’organismo. L’aspetto estetico non può avere una parte così preponderante nella scelta di quello che mangiamo e va invece messo in secondo piano rispetto a valori come “genuinità” e tipologia di vitamine presenti.

Non lasciamo che gli occhi siano vittime della società dello spettacolo descritta da Guy Debord, ma educhiamoli su cosa è più giusto assumere in virtù del potere antiossidante di taluni cibi o della capacità di prevenire disturbi come la maculopatia degenerativa o inestetismi come le occhiaie. Decidere di smettere di mangiare con gli occhi e iniziare ad alimentarsi con il cervello è la più bella scoperta che può fare l’uomo moderno che intende “disintossicarsi” e restituire all’organismo il giusto equilibrio.

Stanchezza visiva

Se sei stufo di continuare a masticare quello che capita, minimizzando il valore della vitamina b e a nei pasti, salvo poi accusare un’improvvisa stanchezza visiva, quando arriva la sera, allora prendi nota dei nostri consigli alimentari. Retina e bulbo oculare ti ringrazieranno e ti ricompenseranno con un benessere oculare mai provato. Di sicuro non saranno le carote a trasformare immediatamente un soggetto miope in un’aquila reale, ma i benefici che potrebbero conseguire saranno notevoli.

Ragazzi e computer

Il focus di questa dieta per gli occhi sono sempre loro: i giovani. La loro esposizione ad una realtà mediata dai cristalli liquidi di un display, aumenta le probabilità di danneggiare la funzionalità degli occhi.
Sarà importante far capire loro che la scelta di una dieta anti monitor, se non li renderà certo immuni alle problematiche sopra esposte, potrà certamente prevenire patologie più gravi e degenerative o ritardare il manifestarsi di disturbi oculari, in giovane età. Così come abbiamo parlato degli effetti positivi di iridologia e dieta, impariamo nello specifico che cosa possiamo fare per il nostro apparato visivo.

Sintomi digitali di una vista in difficoltà

Lo sviluppo di cataratte, la degenerazione maculare non sono disturbi che compaiono all’improvviso. Quasi sempre risultano anticipati da situazioni visive, spesso trascurate, in grado di radicalizzarsi e divenire nel tempo decisamente più critiche. Perchè perdere la bellezza dei colori di questo Mondo che ci circonda, a causa di uno strumento utilizzato male o di una dieta per nulla indirizzata verso alimenti che possono migliorare la vista?

Svariati ragazzi, già a partire dai 20 anni, iniziano ad accusare scarsa nitidezza visiva, quando sopraggiunge il buio. Si tratta del sintomo principale di chi sta sviluppando astigmatismo, a causa del troppo tempo trascorso di fronte al monitor del pc o al display dello smarphone. Non dobbiamo pensare che la secchezza oculare o la perdita delle diottrie, siano dei problemi solo degli anziani. E’ fondamentale che anche le classi più giovani, a cominciare dagli adolescenti, si pongano il problema di che cosa fa bene agli occhi e quali sono invece gli alimenti e le abitudini in grado di ledere la nostra salute visiva.

I mirtilli
Dal sapore sublime e dall’aspetto altrettanto piacevole possono portare giovamento a chi ha problemi di vista. A rafforzare questa tesi esistono numerosi studi, che si concentrano, in modo particolare, su quanto bene possano fare i mirtilli per contrastare la formazione delle cataratte. Merito della combinazione tra gli antocianosidi (di cui il frutto del mirtillo è ricco) e la vitamina E. Non è un caso se anche altri cibi zuccherini, dalle proprietà simili, come le more e la ciliegia, oltre che noti antiossidanti, risultano cibi assai presenti nelle diete dei tiratori di frecce.

Olio extra vergine d’oliva
Anche se non hanno un effetto diretto sulla vista, in realtà si dimostrano fondamentali per favorire l’assorbimento di tutti gli altri cibi che fanno bene al senso visivo.
Allo stesso tempo, l’utilizzo di oliio di grande qualità, come quello pugliese o toscano, consente di insaporire le insalate, indispensabili per la nostra dieta degli occhi, ma ahimè spesso poco “gustosa” allo sguardo di tanti giovanotti e signorine, soprattutto nell’età dello sviluppo. La qualità coratina, ad esempio, tipica degli ulivi del Salento, anche se più acidula rispetto ad altre che possiamo trovare in commercio, vanta una maggiore capacità antiossidante ed un numero di omega 3 persino superiore a quello di tante varietà più blasonate.

Portulaca
Si tratta forse del cibo che può vantare il maggior numero di acidi grassi positivi, oltre a contenere elevatissime quantità di vitamina C, E, di provitamine come il carotene. Va da sé come rappresenti un rimedio naturale molto apprezzato, un integratore ideale per gli occhi, che non dovrebbe mai mancare nel regime alimentare di un adolescente o di un ragazzo maggiorenne. Una pianta medicinale ottima per difendere le nostre retine, che potrà accompagnare la classica rucoletta selvatica, quando componiamo le nostre insalate la sera.

Patata americana
Si tratta di un tubero non troppo diffuso nella nostra cucina, ma che, considerato il suo apporto di beta-carotene, potrebbe sostituire benissimo le patatine fritte, risultando decisamente più genuino e salutare per le nostre iridi. Provare per credere.

Cipolla di Acquaviva
Coltivata un po’ in tutta Italia, garantisce delle proprietà anche superiori a quelle della più conosciuta cipolla di Tropea. Si tratta di una varietà ancora più grande, perfetta per la realizzazione di una dieta anti-cataratte, grazie alla potenza curativa della quercitina, ovvero di un flavonoide spesso utilizzato per la composizione di integratori per la vista, da chi pratica attività sportiva. Si consiglia, per aumentarne i benefici, di non eliminare la pelle, ma di mangiarla senza crearsi troppi problemi.

Salmone
Da preferire nella forma fresca e non affumicata. Ha qualità molto simili a quelle di un altro pesce “grasso”: la sardina. Il fatto che il salmone, come la non profumatissima “sarda” vengano classificati come prodotti ittici pesanti, non deve però ingannare chi cerca apporti vitaminici in grado di ridurre il rischio di maculopatia degenerativa. Il consiglio è quello di alternare i vostri pinnuti preferiti a queste 2 varietà meno “nobili” per il palato dell’uomo del fast food.

Glutatione
Largamente impiegato nella realizzazione di integratori per gli occhi, è apprezzato nelle diete che combattono l’ossidazione della pelle e dei tessuti, grazie al lavoro che svolge in relazione agli aminoacidi e ai minerali. Senza dover ricorrere ai prodotti farmaceutici, è possibile assumere adeguate quantità di GSH mediante frutta e verdura. Preferite sempre il consumo di vegetali non cotti e garantirete alla lente del bulbo oculare una risorsa indispensabile per allontantare il rischio di formazione di cataratte in età giovanile.

Carote e Pomodori
Forse i cibi che fanno bene alla vista più famosi. I beta catotene e il licopene (molto abbondante anche nello zafferano) forniscono oltre al sapore, anche delle armi di difesa impareggiabili per scongiurare il degenerare di infezioni oculari.

Mais
Considerata l’elevatissima presenza di luteina nei suoi chicchi, si consiglia di mangiare 2 pannocchie a settimana, in modo da prevenire sia la perdita del color giallo nell’iride, che l’elasticità del cristallino.

La curcuma
Ideale per le proprietà antinfiammatorie e l’apporto di vitamina C, vitamina E. Condire i piatti con questa spezia, oltre a far vivere un po’ in cucina la magia delle atmosfere d’oriente, può aiutare a proteggere la retina.

Noce amazzonica
Sempre più diffusa anche nel nostro Paese, si sottolinea l’abbondanza di selenio al suo interno e la conseguente capacità di rendere più forti le lentine degli occhi e migliorare la nostra capacità di vedere bene.

Piaceri..carnali
Anche se, in quanto esperti di nutrizione e appassionati d’iridologia non potremmo mai consigliare l’eccessivo consumo di carni di origine animale, non siamo neanche così “miopi” dallo scoraggiare gli utenti al consumo di carni più magre. Esistono infatti carni meno note come quella di struzzo o di tacchino, più conosciute negli Stati Uniti, ma ancora poco commercializzate in Italia, che possono risultare benefiche per la nostra salute alimentare degli occhi.

Lo struzzo, ad esempio, risulta ricco di zinco e 3 volte più magro rispetto all’inflazionatissimo pollo. Imparare a cambiare le proprie abitudini in cucina, sostituendo ad esempio il grasso maiale con il tacchino può offrire un benessere intestinale palese, a chiunque intraprenderà questa scelta.

Al di là di consigli utili per ridurre le conseguenze di un uso prolungato dei computer e dei cellulari con collegamento internet, impariamo a difendere i nostri occhi grazie ad un’alimentazione equilibrata.
Ad ogni modo, per un check up completo su quali possono essere i cibi ricchi di vitamine più indicati per voi, è possibile prenotare un’indagine iridologica online.

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