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Come riconoscere un bravo iridologo

L’iridologia è una delle più antiche tecniche di diagnosi, utilizzata già al tempo degli Egizi e di Ippocrate, che esaminando l’iride dell’occhio, o meglio alcuni punti corrispondenti ai vari organi del corpo umano, erano in grado di individuare la presenza di una qualche patologia.
Il compito di un bravo iridologo è quello d’interpretare i diversi segnali che trasmette l’iride, cercare la causa del problema e trovare la soluzione più adatta ricorrendo a rimedi naturali.
Inoltre deve essere in grado di consigliare lo stile di vita da seguire per tornare in perfetta salute, per ristabilire il giusto equilibrio fisico e mentale, senza mai ricorrere ai farmaci sintetici che a volte anche pericolosi.

trovare un bravo professionista nella jungla del web

Aspetti Peculiari

Riconoscere una persona abile a curare i pazienti da un vero ciarlatano potrebbe essere molto difficile, soprattutto per chi ignora il mondo dell’olismo o che ha fretta di trovare una soluzione affidandosi spesso nelle mani sbagliate.
Ci sono diversi modi per scegliere un professionista capace, un valido aiuto potrebbero essere i feedback facilmente trovabili su google, che riportano le opinioni e le impressioni certificate delle persone che hanno già avuto dei contatti o che si sono affidate alle cure del professionista.
La loro testimonianza potrebbe tornarvi molto utile nella scelta di un iridologo, potrebbe farvi capire se è davvero affidabile e serio e se potrebbe essere in grado di darvi una mano.

Spesso gli stessi professionisti nel proporre i loro servizi si presentano una propria scheda personale che riassume tutto il loro percorso, gli anni di attività sicuramente sono un dato che testimonia la loro esperienza nel settore.
Potrebbe rassicurarvi scoprire che l’iridologo che pensate di consultare faccia parte dell’Associazione Iridologica Italiana, nata con lo scopo di tutelare la salute tramite personale professionale facente parte.
Molti espongono nel proprio studio il diploma in iridologia, ci sono tanti con una prima laurea in medicina,farmaceutica o biologia, che poi si sono avvicinati al mondo olistico per completare la propria formazione ed avere uno sguardo più completo sul mondo salute, altro tassello a conferma della loro massima serietà.
Vivere in una grande città offre più possibilità di scelta, potete informarvi sui diversi specialisti, optando per quello che maggiormente richiama la vostra attenzione o che per lo meno vi ispiri fiducia.
Se invece è il solo presente in zona e si proclama come bravissimo nel campo dell’iridologia, fare una selezione diventa davvero impossibile.

Nulla vieta che prima di prendere un appuntamento possiate reperire il maggior numero d’ informazioni possibili, oltre ad ascoltare il parere di altre persone accertatevi che sia una figura professionale seria e con anni di servizio alle spalle. La disponibilità verso il pubblico è un fattore determinante quando si svolge questo tipo di lavoro.
La vita frenetica di tutti i giorni potrebbe creare dei problemi nel voler conciliare i propri impegni con quelli di un iridologo, trovate la giornata e l’ora giusta per entrambi potrebbe riuscire difficile, anche per le tante richieste d’aiuto che essi ricevono ogni giorno.
Per cercar di velocizzare il tutto si può inviare direttamente i file per posta elettronica e ricevere consigli via email, alcuni professionisti fanno direttamente le visite on line, basta utilizzare un computer connesso con la rete ed una telecamera digitale con una buona risoluzione, per inviare in tempo reale la foto delle iridi.
Un professionista valido nel lavoro suggerisce il tipo di cibo e lo stile di vita più adatti per migliorare il benessere globale, ed attraverso tecniche naturali favorire il mantenimento dello stato di salute ed il benessere dell’individuo in base alle sue caratteristiche costituzionali e le influenze ambientali alle quali è sottoposto.
Per un approccio globale e per favorire il processo di guarigione oltre all’aiuto dell’iridologo potrebbero essere interessanti altri servizi messi a disposizione dalla naturopatia, come: massaggi, riflessologia plantare, idroterapia, cromo-puntura e cromoterapia, floriterapia, climatoterapia, aromaterapia e molti altri, in questo caso è sempre meglio recarsi in un centro attrezzato dove è possibile usufruire di queste terapie del tutto naturali.

Le qualità di un buon iridologo

Il paziente che decide di rivolgersi ad un buon iridologo è quasi sempre una persona rimasta delusa dai risultati avuti con i rimedi della medicina tradizionale ed è alla ricerca di soluzioni alternative, diventa della massima importanza il primo approccio.
Ciò che si apprezza maggiormente in un professionista è che si distingua per capacità, oltre alla sua conoscenza approfondita della materia, come frutto di una buona formazione e diligenza e che si manifesti con la piena sicurezza di se, non intesa come saccenteria.

La gentilezza e l’umanità sono elementi indispensabili per far sentire il paziente a suo agio, insieme alla massima disponibilità, pazienza e capacità d’ascolto con attenzione verso il problema che viene esposto.
Importante il rispetto che non deve mai venir meno verso l’altra persona, l’attenzione nel seguire in ogni momento il paziente, sempre con la massima precisione non solo durante la visita, ma soprattutto durante il percorso di guarigione.
Una figura estremamente professionale oltre ad essere valido nel suo lavoro deve essere in grado di creare il giusto feeling, ovvero l’empatia quella forma di identificazione nelle esigenze e difficoltà del paziente.
Elemento fondamentale per il più forte iridologo affinché sia in grado di distinguersi per capacità, è quello di un aggiornamento continuo, come avviene normalmente per i medici, le malattie ed il loro numero sono in continua evoluzione, aumentare il proprio sapere vuol dire risolvere le problematiche di più persone.
Anche la conoscenza di altre lingue è d’aiuto per essere informati su nuove tecniche straniere o semplicemente per conoscere nuovi modi di pensare o nuovi approcci.
Alimentazione
Sotto molti aspetti il lavoro dell’iridologo è molto simile a quello del nutrizionista, infatti osservando la forma , densità e trama dell’iride, potrà essere in grado di vedere lo stato generale di salute e di conseguenza consigliare un’alimentazione personalizzata, ovvero specifica e non può essere generalizzata su altri pazienti.

Spesso un alimento pur essendo sano per altri per alcuni risulta nocivo, per risultare bravissimo nel campo dell’iridologia, un buon professionista non solo deve curare, ma anche insegnare la corretta dieta per cercare di ridurre le carenze, gli abusi alimentari e la funzionalità del colon, come dice un vecchio proverbio” La morte comincia nel colon”, a favore della salute del paziente, in modo che si senta in forma e possa ridurre le possibilità di star male.

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Cosa fa un iridologo quando sbaglia un’analisi

L’iridologo è il professionista esperto di iridologia, la quale si occupa di analizzare lo stato di benessere psicofisico dell’individuo osservando l’iride. Sempre più persone si rivolgono a questa disciplina per ottenere informazioni circa il loro corpo e questo ha fatto crescere il numero di professionisti specializzati nell’analisi e nella valutazione dell’iride.

L’idea alla base di questa disciplina è che specifici segni iridei possano aiutare a mettere in luce delle predisposizioni allo sviluppo di particolari patologie. Lo scopo della visita da parte dell’iridologo è quello di individuare i segni iridei eventualmente presenti e di metterli in relazione con il rischio di sviluppare una o più malattie. Cosa sa fare un iridologo è qualcosa di magico, ma anche di estremamente naturale.

Una corretta analisi eseguita da questo professionista può fornire infatti molte informazioni sulla salute psicologica, fisica ed emotiva dell’individuo. Sfortunatamente gli errori sono presenti anche in questo ambito e bisogna essere preparati a tutto, anche a dover ripetere l’analisi della propria iride. Per questo motivo è utile sapere cosa fa un iridologo quando sbaglia un’analisi, quale strategia mette in atto per porre rimedio alla situazione.

sbagliare una valutazione

Quando ci si reca da un iridologo per una visita, esso inizia prendendo in esame l’occhio ed effettuando una analisi dell’iride. Nella maggior parte dei casi questa analisi si svolge correttamente e porta all’identificazione dei segni iridei che potrebbero essere caratteristici di alcune patologie o di una predisposizione ad esse.

Talvolta può capitare che venga eseguita una analisi sbagliata. L’iridologo durante la visita può commettere due tipi di errori: da un lato può sbagliare non notando la presenza di segni iridei, dall’altro può errare non mettendo correttamente in relazione uno specifico segno ad una specifica condizione patologica.

Indipendentemente da quale sia il tipo di errore, il risultato finale è lo stesso: l’analisi condotta dall’iridologo non consente di ottenere le informazioni corrette o manca di alcune informazioni essenziali. A questo punto si entra nell’ambito del capire cosa fa un iridologo quando fa un’analisi sbagliata.

Quando l’iridologo afferma una credenza non corretta, che viene in seguito smentita dai fatti, l’unica cosa che può fare è armarsi di pazienza e eseguire una nuova analisi. L’esecuzione dell’ulteriore analisi potrebbe portarlo a scoprire aspetti che gli erano sfuggiti nel corso della prima visita.

Sulla base delle nuove conoscenze acquisite, l’iridologo formula una nuova tesi. Per giungere ad una nuova conclusione, il professionista può controllare nuovamente le foto scattate all’iride ed approfondire le sue conoscenze in rete e sui manuali di testo.

Il paziente necessita ovviamente di essere informato circa le nuove informazioni che sono state trovate dall’iridologo: ecco perché un iridologo quando sbaglia una analisi è tenuto a chiamare il paziente, sia per comunicargli l’errore che per informarlo della nuova tesi prodotta.

Bisogna anche ricordare che alcune volte la colpa è del paziente e non dell’iridologo. Al termine della visita il professionista consiglia una cura, che nella maggior parte dei casi si basa sul seguire una particolare dieta alimentare. Capita spesso che i pazienti, pur con buone intenzioni inizialmente, finiscano per non seguire la dieta consigliata. Questo potrebbe essere alla base dell’inefficacia della terapia idonea, una inefficacia che ovviamente non può essere in questo caso additata all’iridologo.

Il paziente, oltre che non rispettare la dieta, potrebbe essere l’artefice della sua mancata guarigione anche per il non aver modificato le sue abitudini. L’iridologo consiglia al termine di ogni diagnosi alcune abitudini da introdurre o da modificare nella propria vita. In particolare consiglia di modificare la dieta alimentare, di evitare di mangiare voracemente e di fare più attività fisica.

In alcuni casi però la colpa ricade sull’iridologo. E’ il caso, ad esempio, che si verifica quando l’iridologo non è abbastanza competente in materia: questo succede soprattutto con i professionisti alle prime armi, che pur avendo un’ottima conoscenza teorica hanno bisogno di un po’ di pratica per riuscire a non lasciarsi sfuggire niente.

Vi sono poi dei casi in cui vengono commessi degli errori non tanto per mancanza di conoscenza o di abilità da parte dell’iridologo, ma più che altro per superficialità nell’esecuzione dell’analisi. Una visita superficiale dell’iride, senza la necessaria attenzione da parte dell’iridologo, può comportare il commettere degli errori e il non individuare segni iridei importanti.

In alcuni casi l’iridologo può offrire ai suoi pazienti la possibilità di contattarlo via email. In questo caso viene richiesto ai pazienti di mandare una foto della loro iride per ottenere una attenta analisi da parte del professionista. Può capitare che le foto inviate siano di bassa qualità e con scarsa risoluzione: bisogna fare molta attenzione alla qualità delle foto, perché una qualità ridotta potrebbe compromettere l’esito dell’analisi.

Ripetere l’analisi è dunque cosa fa un iridologo se sbaglia un’analisi, indipendentemente dal fatto che l’errore sia stato commesso da lui, dal paziente o a causa di una foto di bassa qualità. Bisogna ricordare che è sempre possibile sbagliare e che, per evitare di confondere la situazione, sarebbe preferibile seguire alla lettera le indicazioni date dal professionista.

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Case history di pazienti di iridologia

Visto il gran numero di persone che continua a chiedersi se l’iridologia funzioni o meno, siamo orgogliosi di pubblicare le testimonianze raccolte su alcuni pazienti durante il 2017.
Ci sono ancora troppe persone in Italia che si tratti di una vera e propria truffa e questo non è rispettoso nei confronti dei tanti professionisti seri che lavorano presso centri d’iridologia seri.
Per qualunque informazione e se volete mettervi in contatto con i protagonisti di queste case history, non esitate a contattarci, visto che, per ragioni di privacy abbiamo preferito non lasciare direttamente all’interno di questo articolo i loro contatti personali.
Ad ogni modo reputiamo saggio e doveroso comunicare le loro email a tutti coloro ne faranno richiesta, in quanto siamo convinti che si tratti del miglior metodo per valutare questa disciplina olistica, da parte di chi ha provato direttamente i benefici di un’osservazione iridologica.

Le case history di chi si è sottoposto ad una visita di iridologia

case history e testimonianze dirette

Mi chiamo Maria e mi sono avvicinata all’iridologia grazie a una mia amica che già andava da un iridologo. La case history è abbastanza comune, immagino, considerato che all’inizio ero abbastanza titubante sul fatto che qualcuno guardando la mia iride potesse aiutarmi ad eliminare questa stanchezza cronica che attanagliava le mie giornate, ma ho comunque pensato che in fondo non mi costava poi molto e quindi tanto valeva fare un tentativo. Nonostante le opinioni sull’iridologia che avessi letto non fossero state così confortante, ho voluto seguire questa strada nuova. Dalla visita iridologica, che è bene dire è stata completamente indolore, la naturopata a cui mi sono rivolta ha rilevato che in effetti il mio corpo era pieno di tossine e che le stesse derivavano da un’alimentazione squilibrata e in particolar modo da una intolleranza alimentare ai prodotti lievitati. Questo problema in effetti non mi era mai stato riscontrato, ma d’altronde era pur vero che io soffrivo spesso anche di attacchi diarroici e dolori addominali. Ho ritenuto che in fondo visto che la dott.ssa dalla quale mi ero recata non mi proponeva farmaci, ma semplicemente l’eliminazione per un periodo di tempo di alimenti con lieviti, ho deciso di provare a vedere come stavo eliminando questi prodotti. Nei primi giorni è stato piuttosto difficile perché mi sentivo troppo limitata dal non poter mangiare quello che avevo sempre mangiato sino a quel momento, poi con il tempo ho scoperto soluzioni alternative. La sfiducia iniziale era dovuta anche al fatto che non riscontravo decisi miglioramenti, che ingenuamente, credevo avvenissero già nelle prime 2 settimane. Con grande sorpresa ed emozione posso però affermare felice che, dopo qualche settimana, ho effettivamente percepito che stavo molto meglio. Mi sentivo più vitale e ho notato anche una diminuzione del gonfiore addominale a cui avevo fatto l’abitudine e che pensavo fosse del tutto normale.

Mi chiamo Sergio, sono un commercialista, la mia vita è fatta di numeri e codici. Non ho mai amato ciò che non  fosse certezza, pilastro a cui aggrapparsi, scientificamente provato, per questo quando i miei amici dicevano che andavano dall’iridologo per avere notizie sulla loro salute, li guardavo in po’ stupito e pensavo che una vacanza avrebbe avuto risultati migliori. Nulla mi faceva presagire che un giorno sarei potuto ritrovarmi qui, a raccontare la case history di una piena guarigione. Un giorno mi sono trovato per caso con la mia compagna di allora da un iridologo e lui guardandomi mi ha proposto un’indagine più accurata. Mi ha detto che attraverso l’iridologia è possibile scoprire quale organo sta soffrendo e quindi porvi rimedio anche attraverso la prevenzione dei sintomi. I sintomi infatti sono l’input che porta molti ad andare dal medico, ma spesso l’organismo lancia già altri piccoli segnali, in altri casi pur essendo in sofferenza non si hanno segnali evidenti, ma questo non vuol dire che non vi sia un problema in corso. In sintesi dopo l’analisi mi ha detto che vi era il rischio di problemi cardiocircolatori e che dovevo cambiare il mio stile di vita. In effetti, ero un po’ sovrappeso, conducevo una vita sedentaria e non ultimo avevo un lavoro stressante. Rorse ci sarebbe arrivato chiunque anche senza analisi iridologica o semplicemente potevo arrivarci anche io, semplicemente guardandomi allo specchio! Resta il fatto che per me quell’incontro è stato importante e decisivo perché ho capito che dovevo iniziare a prendermi cura della mia salute.
Ho ridotto il consumo di grassi, soprattutto di origine animale, e ho iniziato a fare un po’ di sport che aiuta a lenire lo stress e mi aiuta anche a perdere peso. Sto meglio? La risposta è sì! È merito dell’iridologia? Non lo so, ma di sicuro quella visita ha segnato il confine fra due stili di vita e affidarsi ad un professionista in grado di leggere i segni delle iridi e presenti della sclera ti dona tantissimo coraggio, anche in parte legato all’investimento economico.

Mi chiamo Silvana e ammetto di essere sempre sempre stata affascinata dalle medicine alternative e in particolare dalle varie discipline che consentono di curarsi in modo naturale e quindi rispettando anche l’equilibrio dell’organismo. Proprio per questo mi sono avvicinata all’iridologia. Ammetto che non avevo un particolare problema di salute, ma sono sempre stata convinta che prevenire è meglio che curare, infatti quando si arriva ad una patologia magari di rilevante gravità, secondo me ha poco senso rivolgersi a cure naturali, molto meglio a quel punto affidarsi alla medicina tradizionale. Questo è l’errore che compiono in molti, sempre secondo me, cioè arrivano a stadi molto avanzati della malattia e sperano di poter risolvere con metodi naturali. Comunque mi sono recata dall’iridologa perché avevo la pelle molto rovinata con brufoli ovunque, non solo sul volto. Premetto che avevo prima prima mandato una foto ad alta risoluzione dei miei occhi, in sede ho rifatto l’esame iridoscopico che permette di mettere in evidenza macchie, piccole fessure, sfumature di colore dell’iride. In base all’occhio destro o sinistro e al punto dell’iride coinvolto è possibile capire in quale punto del corpo vi è un problema/patologia. Ciò che mi affascina dell’iridologia è la possibilità che ha un bravo iridologo di capire che i problemi del passato e non semplicemente quelli presenti.
Questo è molto importante per capire la professionalità di chi si ha davanti. Ormai sono anni che mi rivolgo alla mia iridologa di fiducia e seguo i suoi consigli. Mi sento bene, ho finalmente superato l’ acne che mi portavo dietro da anni. Ora faccio sottoporre a controlli anche il mio bambino proprio perché voglio che cresca sano e stando il più possibile lontano da farmaci chimici.

Se desiderate mettervi in contatto con i protagonisti di queste case history, prego contattarci.

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L’iridologia sui bambini fa bene?

La ricerca scientifica ci dice che l’iride è unica. Non è un caso se alcuni organi di polizia sono convinti del fatto che l’identificazione attraverso l’iride sia molto più efficiente rispetto al classico riconoscimento attraverso impronte digitali e che sarà destinata, in una decina di anni, a soppiantare del tutto il secondo tipo d’analisi. In virtù di questa specifica caratteristica, l’iride è una parte del nostro corpo in grado di affascinarci, dalla quale poter partire per comprendere lo stato di salute del nostro organismo.
Attraverso l’analisi iridologica è possibile capire i problemi presenti e futuri delle persone, per mezzo di uno studio detto iridologia.

Sono in molti a chiedersi se l’iridologia fa bene ai bambini ed è per questa ragione che ci sembrava opportuno dedicare un articolo per spiegare se anche un bambino può farsi visitare da un iridologo.
La prudenza non è mai troppa quando si parla della salute dei nostri bimbi.
Per prima cosa vogliamo tranquillizzare tutte le mamme ed i papà che si sono imbattuti nella lettura di questo articolo. La scienza iridologica non presenta effetti collaterali neanche quando viene fatta su dei bambini.
Non c’è da preoccuparsi, visto che anche i più piccoli possono usufruire dei benefici dell’iridologia senza temere i alcuna conseguenza negativa. in quanto trattasi di una disciplina che mira semplicemente a migliorare la qualità della vita e prevenire patologie, senza la necessità di praticare esami diagnostici invasivi o uso di medicinali.

Iridologia infantile: nessun effetto collaterale

La base dell’iridologia per bambini consiste in un osservazione delle iridi a mezzo dell’iridoscopio.
Questo tipo d’analisi non provoca fastidio alcuno al fanciullo, in quanto  mira solo ad ottenere una “fotografia” approfondita dell’iride, senza ledere in alcun modo alla cornea, come accade attraverso un flash troppo ravvicinato.
Questo semplice esame consente di analizzare in modo approfondito la struttura dell’iride, che viene infatti considerata come un’estroflessione del cervello perchè riceve continuamente messaggi, visto che ogni parte dell’organismo è collegata attraverso fibre nervose ad un organo o tessuto.

Attraverso questo particolare studio della mappa interna alle iridi è possibile scoprire molte informazioni sullo stato di salute dei nostri figli, ricavando una diagnosi approfondita non sempre ottenibile mediante una visita ad un pediatra generico.
Lo studio dell’iride destra dei bambini permetterà, a chi è iscritto all’albo degli iridologi italiani, di osservare organi e tessuti collocati nella parte destra del corpo. L’analisi invece dell’iride sinistra servirà per controllare lo stato di quelli che si trovano sul lato opposto. Esistono però delle eccezioni a questa regola, visto che alcuni organi producono un effetto visivo su entrambe le iride, come nel caso degli organi doppi.
Anche se i ragazzini saranno meno interessati a sapere come funziona l’iridologia, qualche informazione in più per i genitori sarà sempre molto utile.

Alla base dell’osservazione iridologica vi è la convinzione che ciascuna iride si divida in diverse porzioni e che ognuna di queste sezioni corrisponda ad un aspetto della salute fisica e psichica. La conseguenza più immediata di questo assunto, alla base del pensiero comune degli iridologi, è che osservandola l’iride in modo approfondito, è possibile capire se si sta male nello stato attuale o se in futuro si presenterà qualche specifica malattia. L’iride ha un potere di veggenza, sotto certi aspetti e se analizzata da un professionista di questo campo, racchiude in sé informazioni preziose, alla stregua di quelle che potremmo leggere attraverso una cartella clinica.
Anche se nel caso dei bambini può interessare meno questo aspetto, si ricorda come l’iride può essere divisa in porzioni attraverso cui è possibile ricostruire un arco temporale di 60 anni. Mediante questo escamotage è possibile a quale età sono state contratte determinate patologie o se il corso della vita è stato caratterizzato da particolari traumi.

Ma ad un bambino così giovane può interessare tutto ciò?

Direi proprio di sì, visto che maggiori saranno i controlli durante l’arco della vita di un paziente, più alte saranno le possibilità di comprenderne le difficoltà fisiche ed emotive, per mezzo dei segni sull’iride. La continuità di frequentare uno studio d’iridologia sin dalla giovane età può rappresentare l’arma vincente per sapere come è cambiata l’iride durante l’esistenza, migliorando la capacità di riconoscimento di tutte le sue piccole sfumature.
Attraverso un iridoscopio è possibile notare piccoli segni, fessure, macchie sull’iride non visibili ad occhio nudo oppure piccole variazioni di colore. A ben vedere lo schema è molto simile a quello della riflessologia plantare. Quest’ultima applicazione, almeno fino a poco tempo fa, era preferita all’iridologia, quando coinvolgeva dei bambini,  in quanto consentiva una certa interazione e veniva considerata più divertente.

Questa disciplina si basava sul fatto che, stimolando i punti corrispondenti agli organi da trattare era possibile influire positivamente sullo stato di salute degli stessi. Il tutto con l’enorme beneficio di non dover utilizzare necessariamente dei farmaci, fattore molto importante, visto che quando si hanno dei pazienti giovanissimi è altamente sconsigliato l’uso di farmaci.
Gli studi d’iridologia sono cambiati però e si presentano oggi molto più interessanti agli occhi dei bimbi. L’utilizzo di pareti colorati, la possibilità di giocare nella sala d’attesa, permette di rompere il muro che separa il dottore dai fanciulli, migliorando la percezione che hanno i più piccoli delle discipline mediche.
Gli stessi corsi d’iridologia sono in grado di offrire una migliore formazione in materia di psicologia infantile. Attraverso specifici moduli di lezione i futuri professionistici imparano a:

  • relazionarsi con i più piccoli,
  • ridurre la sensazione di paura nei bambini,
  • apprendere dei giochi d’interazione per instaurare un rapporto d’amicizia.

Come si è potuto comprendere, l’iridologia ai bambini non fa male, anzi in molti casi è consigliata proprio dai medici per avvicinare le giovani leve alle discipline olistiche.

Iridologia per bambini

Applicare l’iridologia ai bambini non vuol dire diagnosticare una patologia, ma capire se lo stile di vita è adatto alla persona oppure se c’è qualche aspetto da cambiare al fine di prevenire futuri problemi. Proprio per la sua particolare efficienza l’iridologia, in quanto branca della Medicina tradizionale cinese è molto utilizzata, anzi è la norma soprattutto per i bambini.
A questo punto molti possono pensare che l’iridologia infantile dica semplicemente l’ovvio, ovvero che avere uno stile di vita sano permette di mantenersi in salute, in realtà non è esattamente così, considerato che la sua funzione risulta molto più importante.

E’ risaputo ad esempio che le intolleranze alimentari spesso impiegano molti anni per venire alla luce ed essere diagnosticate, ma in tutto il periodo in cui sono “silenti” comunque provocano dei danni all’organismo di un bambino. Attraverso l’iridologia infantile è possibile sapere fin da subito quali cibi provocano allergie e quindi adottare uno stile di vita alimentare e sportivo, in grado di tenerne sotto controllo l’insorgenza e permettere di vivere una fase di crescita meno traumatica, senza troppe rinunce dal punto di vista dei cibi. Sotto questo aspetto, l’iridologo potrebbe aiutare a vivere meglio l’adolescenza.
Molto spesso sono le mamme che recandosi loro dall’iridologo e comprendendone il valore sulla propria pelle, decidono di sottoporre ad esame iridoscopico anche i figli. Come detto si tratta di un esame indolore, che non prevede la somministrazione di alcuna medicina, allora non capiamo il perchè alcune persone pubblicano certe fake news, mettendo in dubbio che l’iridologia funziona davvero, sino a creare persino allarmismi.

L’iridologo non è altro che un naturopata specializzato in iridologia, allora perchè trattarlo come una persona spregiudicata alla ricerca di soldi, pronta a speculare, coinvolgendo pure dei bambini, pur di guadagnare di più?
Ovviamente il bambino potrebbe essere spaventato dalla presenza di un medico e di strani macchinari, ma scegliere un iridologo con competenze pedagociche, apprese in fase di formazione, aiuterà a gestire l’esame senza particolari traumi.

L’iridologia fa bene ai bambini? Ecco cosa si può scoprire!

L’esame iridologico consente di determinare l’indice di vitalità di un bambino, la condizione del suo sistema immunitario, le carenze alimentari o eccessi, come ad esempio gli eccessi di zuccheri o grassi che possono nel tempo danneggiare il bambino.
Le iridi non mentono e riescono a dire molto anche sul livello di stress e su eventuali problemi metabolici che riguardano infanti.
Nei più piccoli l’iridologia è spesso più efficiente, infatti, come abbiamo già accennato, questa pratica permette di valutare anche le patologie passate.

Di conseguenza, questo tipo di alterazioni possono essere causate anche da cure con antibiotici e di conseguenza, mentre negli adulti questo tipo d’analisi diventa più complessa, perché l’iridologo deve valutare una maggiore mole di informazioni, nei più piccoli,  invece, vi è un maggiore “purezza” nell’occhio.
Il fatto che il sistema nervoso di un ragazzino di 7 anni è nel pieno della sua attività, facilita la trasmissione attraverso l’iride di un gran numero di segnali.

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Naturopatia e iridologia

Chissà quante volte avrete sentito parlare di naturopatia e di iridologia. Ma sapete davvero di cosa si tratta?
Attualmente la scienza olistica sta assumendo un ruolo sempre più importante nella nostra cultura, tanto che sono in numero crescente i personaggi famosi che si affidano alle cure di naturopati.

Ma andiamo per ordine e spieghiamo di cosa si tratta.

fiore che deve schiudersi

Stare bene, non solo assenza di malattia

La naturopatia è una scienza bio-naturale che previene e promuove il benessere dell’individuo. Per capire cosa fa un naturopata, bisogna partire dalla definizione che l’OMS dà della salute, considerandola

non solo come uno stato di benessere dovuto all’assenza di malattie ma
anche dovuto ad un equilibrio psichico e sociale dell’individuo stesso”

Il naturopata, che non è assolutamente un medico, aiuta il paziente a ritrovare l’energia mentale per affrontare le malattie; non si pone come sostituta della medicina tradizionale occidentale, ma può essere un coadiuvante della stessa nella prevenzione di alcune patologie.

La salute è “un sentirsi bene”, uno stato armonioso fra corpo, anima e mente; ma non si può stare veramente bene se non si recupera lo spirito olistico che sta alla base della medicina alternativa, ovvero della naturopatia.

Scienza olistica: di cosa si tratta?

Ma cosa fa la scienza olistica e quale è il suo ruolo all’interno della medicina sia tradizionale che alternativa? Il termine “ olistico” deriva dal greco e significa “intero”. Questa disciplina considera l’organismo nella sua interezza e non scomposto in varie parti. Quindi cerca di mettere in armonia le diversecomponenti del nostro corpo ( fisiche, mentali, sociali) per il raggiungimento del benessere.

La medicina olistica parte dunque dal sintomo per fare un viaggio a ritroso e giungere alla vera causa del problema. Per farlo, si indaga osservando alcune parti del nostro corpo, come ad esempio l’analisi
dell’iride.

L’iridologia è dunque una disciplina olistica, non invasiva, basata sull’accurata analisi dell’iride per cercare di individuare alcune patologie e squilibri in una parte del corpo. Lo strumento utilizzato è una semplice “lentina” che suddivide l’iride in anelli concentrici, ossia in settori, ognuno dei quali rappresenta un organo del nostro corpo. Un iridologo, studiando il colore, i segni, la diversa cromia, potrà individuare intossicazioni e/o infiammazioni di un organo.

Grazie all’importanza di queste nuove discipline, soprattutto a livello preventivo ma anche in accompagno alla medicina tradizionale, sono in notevole aumento le persone che decidono di farsi curare con la medicina olistica. Fra questi soprattutto personaggi famosi del mondo dello spettacolo, della
musica, dello sport, che credono fermamente che solo attraverso queste pratiche sia possibile quanto meno prevenire certe patologie e in alcuni casi anche curarle.

L’iridologia

è una branca della naturopatia, che funziona soprattutto a livello preventivo. Non è possibile individuare con esattezza una certa malattia, ma sicuramente con un’accurata analisi dell’iride, sarà facile capire la presenza di un disordine generale e quindi intervenire in tempo. In fondo, tutto ciò che osserviamo si manifesta all’esterno e sicuramente gli occhi rappresentano l’organo che maggiormente può emanare certi segnali.

Ippocrate scriveva;
“tali sono gli occhi, tale è il corpo”.

Forse stava già anticipando i tempi, introducendo le basi di una disciplina di cui sentiremo parlare molto anche in futuro e, si spera, anche tra le corsie degli ospedali.

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Gli iridologi più importanti d’Italia

L’iridologia è una pratica sempre più utilizzata per valutare lo stato di salute generale e individuare i possibili problemi di salute dell’organismo. Gli studi condotti in questa disciplina sono numerosi e basati su approcci metodici ben definiti, che hanno come minimo comune denominatore l’analisi della condizione di salute, mediante l’investigazione iridologica.
decorazione albero occhi gnomoPer chi volesse richiedere maggiori informazioni o eventualmente fissare un appuntamento con professionisti seri e riconosciuti del settore, ecco quelli che sono a nostro avviso gli iridologi più importanti d’Italia.
Abbiamo potuto definire questa lista, valutando quelle che erano le opinioni riscontrate on line sui forum di salute e di benessere e analizzando il volume di ricerca su Google relativo al nome e al congnome di questi iridologi.

 

Luigi Costacurta

Luigi Costacurta, da non confondere con il noto calciatore italiano, è uno dei pionieri italiani dell’iridologia, anche se i suoi studi inizialmente non sono stati condotti in Italia. Dopo la deportazione in Polonia durante la seconda guerra mondiale, accusò gravi danni alla vista a causa di un’atrofia al nervo ottico dell’occhio sinistro. Intraprese le pratiche di cure naturali in Cile dove si trasferì nel 1951.
Qui conobbe Manuel Lezaeta Acharan che gli trasmise le sue conoscenze. Ritornò in Italia con la moglie nel 1961 con l’arduo compito di tradurre e divulgare ciò che aveva imparato.

Nel 1977 scrisse un importante trattato denominato “Iridologia” ed erano in molti ad affidarsi alle sue cure. Come ogni pioniere in una materia, anche lui dovette sopportare le persecuzioni e l’arresto per abuso dell’arte medica, ma, infine, fu scagionato. Fondò la una scuola di Naturopatia che ancora oggi è attiva. Anche se si è tristemente spento nel 1991, i suoi “discepoli” hanno dimostrato altrettanta passione e abilità nell’ambito iridologico.

 

Padre Dott. Emilio Ratti

Tra gli iridologi più importanti d’Italia un ruolo importante è svolto da Padre Dott. Emilio Ratti, appartenente all’ordine dei francescani.  Si è laureato in Scienze Biologiche prima e Medicina e Chirurgia dopo. Fin da giovane ha seguito con interesse gli studi in iridologia, in particolare quelli di  Deck, Angerer e Markgraf e in Italia Siegfried Rizzi.

Questo lo ha portato a diventare uno dei più noti iridologi in Italia. Ha pubblicato numerosi testi su questo tema, come: “Ansia, depressione, insonnia dall’iride”; “L’iride specchio del bilancio acido-base”; “Iridologia specchio del corpo e della mente”.
Il Dott. Emilio Ratti è un importante esponente dell’Associazione ASSIRI “Associazione Iridologia Italiana”. Attualmente svolge attività di ricerca presso l’Università di Genova. Nella stessa città riceve i suoi pazienti presso lo studio ubicato Corso Torino 26/2.

Per contatti è possibile scrivere all’indirizzo email: padreemilioratti@gmail.com.

 

Associazione Assiri

La stessa Associazione Assiri può vantare oggi la collaborazione dei migliori iridologi italiani, gli stessi operano in diverse regioni d’Italia.
Tra gli iridologi dell’associazione vi è il Dott. Gabriele Cervelli, laureato in Medicina e Chirurgia e in Biologia, esercita la professione di nutrizionista.
Per avere maggiori informazioni è possibile contattarlo presso lo studio in Via Stazio, 3, Napoli o al numero telefonico 081.2462367.

Raffaella Rolando

La Naturopata e Iridologa Raffaella Rolando esercita la sua attività in provincia di Torino. Ha conseguito il diploma di laurea in Naturopatia presso l’Università degli Studi di Milano nel 2006, inoltre può vantare ulteriori specializzazioni che testimoniano la sua comprovata esperienza nel campo dell’iridologia e delle discipline olistiche.

È possibile contattarla all’indirizzo via Monte Grappa 12 a Coazze (TO), oppure telefonicamente ai numeri 3353057706 – 0119340781,
Coloro i quali preferissero scriverle a mezzo di posta elettronica, basterà utilizzare questo contatto email: rolandoraffaella@libero.it

Dott.ssa Angela Rosa Racanelli e il centro specializzato per la lettura dell’iride Helantius

Tra i centri specializzati nella lettura dell’iride vi è il centro Helantius della Dott. Angela Rosa Racanelli, laureata presso la facoltà di Farmacia all’Università di Bari e successivamente impegnata negli studi sull’iridologia presso la fondazione Assiri di cui si è già parlato in precedenza.

Anche in questo caso da un’attenta osservazione dell’iride è possibile risalire a problematiche relative ad organi e tessuti dell’organismo. Ciò grazie alla mappatura dell’iride destra e dell’iride sinistra.
La fama di cui gode Rosa Angela Racanelli nel sud Italia sono la conferma dell’ottimo lavoro svolto da questa professionista in ambito diagnostico, soprattutto grazie alla capacità di abbinare prove chinesiologiche, studi sul gruppo sanguigno ai test su iride e sclera.
Ha scritto un testo sull’argomento, che ricevuto un discreto successo anche nella sua forma digitale in PDF

“E la vita continua…impressa nei nostri occhi”
Si avvale di una delle strutture più belle ed accoglienti della Puglia, di cui è possibile visitarne gli spazi, attraverso un tour virtuale sul suo sito internet.

È possibile contattare la Dott.ssa Racanelli presso il Centro Heliantus – IRIDOLOGIA Corso Alcide de Gasperi, 429, 70125 Bari, al numero 0805019934  sito internet.

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Omeopatia e iridologia psicosomatica

Esiste un possibile collegamento tra queste due discipline?
Innanzitutto bisogna capire di cosa stiamo parlando. L’iridologia è una tecnica di tipo olistico, che si basa sull’idea che l’iride, la parte dell’occhio colorata, rappresenti una sorta di mappa in cui viene riprodotto tutto quello che succede all’interno del corpo umano, nonché la sua anatomia, il suo stato di salute e tutte le sue funzioni.

Questa tecnica di tipo olistico è nata alla fine dell’Ottocento, ma poi è stata sviluppata nel corso del Novecento, anche se le nozioni su cui si basa risalgono addirittura ai tempi degli Egizi, dei sumeri e dei greci. L’analisi iridologica viene molto utilizzata dai naturopati di tutto il Mondo, perchè considerata una disciplina molto utile, anche sul piano della cura.
Stando a quanto sostenuto dai suoi sostenitori, l”occhio sarebbe in grado, attraverso i segni iridei, di dare un’idea di quello che succede all’interno del corpo sotto vari punti di vista. Si tratterebbe quindi di un’investigazione medica molto utile, capace di mettere in risalto anche eventuali squilibri, legati a problematiche energetiche funzionali, che il soggetto potrebbe presentare.

La lettura delle iridi è anche utile, come strumento di prevenzione, per cercare ad esempio di indagare e anticipare l’insorgere di qualche malattia.

omeopatia-e-iridologiaL’iridologo deve valutare quindi tutte le problematiche e poi trovare dei rimedi di tipo naturale, da applicare, per capire magari cosa c’è che non va nel corpo, seguendo la logica insita nella interpretazione di una mappatura iridologica. L’iridologia psicosomatica è proprio, come spiegato, una metodologia in grado di valutare la nostra condizione emotiva, come una sensazione di vuoto esistenziale che ci affligge da tempo.

 

Il lavoro dell’iridologo consiste nell’interpretazione di quei segni, presenti sia sull’iride di destra che su quella di sinistra. La magia di questa branca di medicina alternativa è proprio questa: riuscire a captare eventuali segnali di tristezza e melanconia, o altri tipi di problemi legati alla natura psichica dell’essere umano che si sta prendendo in considerazione, semplicemente guardando il paziente negli occhi. Una volta stabilito il problema, si esaminerà le possibili strade da seguire e quindi un modo attraverso il quale  risolvere eventuali problemi, rendendo la vita un po’ più facile del previsto.

L’esplorazione iridologica deve tenere conto anche dell’aspetto respiratorio, in quanto potrebbe influenzare il risultato della diagnosi. L’iridologia sostiene che, ad esempio, gli anelli di crampo, se sono presenti nell’iride del soggetto, indicherebbe un senso di costruzione o costituirebbero un sintomo del fatto che questa persona non si sentisse libera. Altri segnali collaterali come la presenza di tachicardia, ansia, tendenza alla lipotimia e insonnia contribuirebbero a disegnare un quadro clinico ben delineato sullo stato di salute del soggetto che si è sottoposto ad un controllo irideologico.
In linea di massima invece, un soggetto stressato, di solito continuerà ad essere molto teso e a non curare il proprio problema emotivo, sviluppando delle nevrosi di tipo ossessivo e ricorrendo alla classica e devastante cura farmacologica a base di psicofarmaci. Questa scelta, nel medio o lungo periodo, potrebbe portare ad un’assuefazione e quindi rivelarsi decisamente infelire.

Molto meglio risolvere questo tipo di sintomi, attraverso gli strumenti dell’omeopatia che è in grado di fornire una risposta valida, ma senza per questo generare tutte quelle controindicazioni, associate invece a cure che prevedono la somministrazione di medicinali di sintesi. L’omeopatia è molto utile nel trattamento delle malattie di tipo psicosomatico e si può utilizzare parallelamente all’iridologia, proprio come si fa con l’ipnosi.

Non interviene semplicemente sui sintomi fisici, ma cerca anche di cambiare la mentalità con cui un paziente si approccia ad un malessere di varia natura, proprio come fareppe un naturopata, di derivazione olistica. L’omeopatia infatti, si preoccupa anche della interconnessione tra il disturbo e la sua causa, che ha sempre un’origine di tipo psichico ed in questo senso, proprio come l’iridologia psicosomatica, che è interessata a intervenire, non solo sull’aspetto fisico, ma anche sulle psicosi di tipo mentale.

In questo modo si potrebbe curare la persona che si ha di fronte in maniera comprensoriale, complessiva, aiutandola sotto vari aspetti e facendole acquisire un maggior grado di tranquillità ed equilibrio, anche sotto il profilo della sfera emozionale.

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Iridologia e ipnosi sono la stessa cosa?

In realtà si tratta di due discipline diverse ma entrambe appartenenti alla cosiddetta Medicina naturopatica (o Naturopatia), che comprende un insieme di pratiche di Medicina alternativa tese al miglioramento del benessere fisico e chimico attraverso l’uso di metodi diversi, o alternativi appunto, a quelli utilizzati dalla medicina tradizionale.
ipnosi-e-iridologiaL’Iridologia ha origini antiche, che si perdono nella notte dei tempi, e consiste, in pratica, nello studio profondo dell’iride al fine di scoprire eventuali malattie dell’organismo e/o prevenirne la comparsa una volta accertata una predisposizione genetica a svilupparle.

I fondamenti dell’Iridologia sono i medesimi della Riflessologia: l’occhio è uno schermo di controllo attraverso il quale visualizzare l’integrità o eventuali anomalie presenti in altri organi del corpo.
In presenza di una qualsiasi disfunzione organica, a prescindere dalla sua entità, ogni cellula corporea reagisce e riflette ciò che sta succedendo in una parte di esso. Di conseguenza, poiché l’iride è direttamente connessa al cervello ed è il solo tessuto visibile “a nudo”, senza cioè che occorra intervenire chirurgicamente, va da sé che essa sia anche la sentinella d’elezione di tutto il corpo, una zona riflessa dai riscontri attendibili e chiari.
L’ipnosi è una dottrina diversa, che opera sfruttando la naturale capacità di concentrazione propria degli esseri umani.

Durante la trance ipnotica, quando la coscienza è ridotta al minimo ma lo stato di apprendimento resta attivo a livello inconscio, i cambiamenti positivi diventano più facili. In tal modo il paziente ha la possibilità di utilizzare le informazioni e i ricordi che riaffiorano, per migliorare la sua vita di tutti i giorni.
Se avete un’idea un po’ “noir” dell’ipnosi, nata e fortificata dalla visione che ne danno certi film e romanzi, toglietevela subito, perché non corrisponde per nulla alla realtà dei fatti. Non si corre nessun pericolo di rimanere in balìa dell’ipnotista o, peggio ancora, di non risvegliarsi più, in quanto, sebbene con gli occhi chiusi, l’ipnotizzato non dorme, in quanto i suoi sensi sono più dilatati di quando è sveglio. A conti fatti, chi è sotto ipnosi può muoversi e, se interrogato, rispondere, avendo la possibilità di uscire dallo stato di trance in ogni momento.

Per indurre il suddetto stato l’operatore intima al paziente di rilassarsi e farsi guidare. Successivamente, terminata la seduta, al paziente resterà addosso una gradevolissima sensazione di pace ed armonia.

L’ipsosi e l’iridologia a braccetto

Come sopra accennato Iridologia e Ipnosi fanno parte entrambe della Naturopatia, una branca di Medicina alternativa che, sebbene affondi le proprie radici in tempi remotissimi e sebbene abbia subito nuove riformulazioni e classificazioni nel corso degli ultimi secoli, non è mai riuscita ad assurgere a metodo scientifico riconosciuto ed universalmente accettato. La Naturopatia si basa sul principio ippocratico che vede nel rapporto con l’ambiente la principale causa di malattia nell’uomo, che per guarire deve rafforzare e non ostacolare quella naturale Forza Vitale che è in sé.
Nell’ambito della Naturopatia confluiscono diverse e a volte antitetiche scuole di pensiero, ma tutte concordano sul fatto che il naturopata non sia un medico, quindi non può formulare diagnosi mediche e prescrivere farmaci allopatici, ma è un professionista deputato a stabilire diagnosi di tipo energetico e funzionale, secondo paradigmi alternativi a quelli previsti dalla Medicina tradizionale e, in base a queste, può indicare i rimedi naturali più idonei a ripristinare il giusto equilibrio corporeo.

Tali rimedi possono consistere in integratori, oligoelementi, Fiori di Bach e fitopreparati, spesso coadiuvati da un particolare regime alimentare e/o tecniche di rilassamento e/o altro ancora, a seconda di quella che è la formazione e le relative convinzioni dell’esperto di naturopatia.
Il fatto che le discipline ascrivibili all’ambito naturopatico non siano state sottoposte a test scientifici adeguati o che alcune di loro non li abbiano superati, fa sì che nei loro confronti permanga da decenni un’aura di scetticismo generale oltre alla non accettazione dei suddetti metodi da parte della Medicina ufficiale, che continua a ritenere la Naturopatia inefficace o addirittura dannosa.
Credere o meno alla Medicina alternativa, Iridologia ed Ipnosi comprese, è pertanto, per molte persone,almeno fin quando non saranno in possesso di riscontri oggettivi in merito universalmente riconosciuti, un fatto soggettivo. Eppure ci sono numerosissime persone che, sotto l’effetto dell’ipnosi o visitati da un’iridologo, riescono a risolvere problemi specivifi, oltre a trarne un evidente giovamento.

Che dire, dunque?
Che forse la strada migliore è quella di considerare la Naturopatia “un’altra strada da percorrere” verso la guarigione, che non può e non deve sostituire le vie tradizionali ma, semmai, affiancarle e rafforzarle, per ottenere una cura a 360°.
Sarebbe grave però farsi sopraffare da scetticismo e pregiudizi e percorrere inesorabilmente la strada verso l’ignoranza e la mancata guarigione. Non abbiate paura di prepararvi per una visita iridologica o di contattare un esperto di metodi ipnotici, perchè dietro una semplice telefonata, potrebbe nascondersi la soluzione che cercavate.

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La convienza di un iridoscopio usato

Si chiama così lo strumento d’elezione a disposizione dell’iridologo, lo specialista che, attraverso lo studio dell’iride, cerca di capire lo stato di salute di un paziente.
In pratica, guardando con l’iridoscopio l’occhio di qualcuno, si può arrivare a capire se uno o più dei suoi organi hanno una funzionalità compromessa o ancora si può arrivare a desumere le principali caratteristiche fisiologiche e psicologiche del soggetto analizzato.

Dove si compra un iridoscopio usato?
Pro e contro di acquistarlo di seconda mano
Il prezzo di questi strumenti d’iridologia

iridoscopio-usatoDa qualche anno l’iridologia, la branca di medicina naturale che, per l’appunto, si occupa di diagnosticare eventuali malattie attraverso l’osservazione dell’iride, conosce un successo in continua crescita, che soltanto i soliti detrattori della medicina alternativa possono arginare. Non solo un numero sempre maggiore di soggetti si affida all’iridologo per la cura di mente e corpo, ma aumenta anche il numero di giovani e adulti interessati a sostenere specifici corsi per svolgere la professione di iridologo, considerato che se ne organizzano diversi in diverse parti di Italia, già da qualche anno.

Se sei tentato dalla visita ma, per vari motivi, vorresti evitare di andare in uno studio, magari frenato da motivi economici o geografici, sappi che oggi è possibile sottoporsi a test iridologico in modalità online. In questo caso l’utente è invitato a spedire una foto dei suoi occhi, dopodiché riceverà, sempre per via telematica, una risposta ad un costo decisamente inferiore rispetto a quello che comporterebbe una visita “in loco”, realizzata con un lettore di iridi professionale.

Dove comprare un iridoscopio usato?

Su internet non c’è che l’imbarazzo della scelta: eBay, Kayak, Subito, Secondamano, Bacheca e Kijiji sono alcuni dei migliori portali di compravendita on line in cui vendere e acquistare è facilissimo, poiché basta qualche click ed è fatta.
Su questi siti, gli articoli sono quasi sempre corredati di foto con relativa descrizione dell’oggetto in vendita e, ovviamente, il prezzo richiesto.
La merce può essere visionata in tutta calma 24 ore su 24 e, tramite email, si può anche scrivere all’inserzionista per chiedere informazioni ed avere delucidazioni sul costo.

Caratteristiche del particolare lettore di iridi

L’iridoscopio è un’apparecchiatura composta da un microscopio situato su un carrello con movimento tridirezionale che consente al microscopio stesso di orientarsi e allinearsi davanti all’occhio del paziente, che nel frattempo deve porre la testa su un supporto chiamato mentoniera.
L’iridoscopio, per funzionare al meglio, dispone di un sistema di illuminazione che serve ad osservare meglio l’iride.
Basta questa schematica descrizione per capire quanto l’iridoscopio, esattamente come ogni altro strumento medico, sia delicato da adoperare e maneggiare: se lo acquistate on line usato, assicuratevi che esso sia integro e che il trasporto venga effettuato nel migliore dei modi.
Se sei interessato all’acquisto di un iridoscopio, sceglierne uno usato può comportare diversi vantaggi, sia perché i canali per comprarlo sono molteplici, sia perché è possibile reperirne modelli in ottime condizioni a prezzi vantaggiosi.

Comprare uno strumento di seconda mano, può essere la scelta giusta per chi vuole avvicinarsi all’iridologia ma, non ha ancora uno studio privato dove ospitare il pubblico. Allo stesso tempo, acquistare un iridoscopio già utilizzato da altri, a meno che non abbia subito una caduta, con conseguente rottura delle lenti d’ingrandimento, si dimostra quasi sempre un oggetto in ottime condizioni. Essendo resistente e non essendo soggetto a grandi scossoni, il simbolo di ogni visita iridologica è uno strumento che può essere acquistato anche usato. In questo modo il prezzo di acquisto potrà essere anche il 50% più economico.

I costi

E passiamo ai prezzi: quanto costa attualmente un iridoscopio usato?
Ovviamente il valore dell’oggetto dipende da un mix di fattori:

  • dal modello (ve ne sono di più semplici fino ad altri ben più sofisticati),
  • dalle prestazioni che esso è in grado di garantire,
  • dal meccanismo di funzionamento,
  • dallo stato di conservazione

Se non sai ancora quale iridoscopio scegliere, meglio seguire i consigli di chi ne ha collaudato già numerose tipologie.

In linea generale, l’iridoscopio è un oggetto relativamente costoso, il cui prezzo è compreso fra qualche centinaio di euro (quelli più semplici, vecchi e usati) e migliaia di euro. Non si tratta di un’esagerazione, perchè i modelli tecnologicamente più nuovi ed avanzati superano abbondantemente i 10000 euro, soprattutto quellio provvisti di sofisticati software d’iridologia).
Ovviamente, tra i due estremi, è sempre possibile optare per una via di mezzo, che appare di certo la soluzione migliore per la maggior parte delle persone.
Facendo un giro nei siti di compravendita in rete, potete imbattervi in ottimi modelli di iridoscopio, in perfetto stato, completi e relativamente nuovi, disponibili a cifre più abbordabili, ovvero dai 2000 ai 4000 euro.
Se poi avete bisogno di risparmiare ulteriormente, non vi resta che rivolgervi verso modelli già adoperati da altri in passato o da versioni più semplici, con minore capacità d’ingrandire le iridi degli occhi, ma comunque funzionali ed economici, il cui prezzo può essere di gran lunga inferiore ai 1000 euro.
Nel caso dei modelli portatili il costo può aggirarsi anche solo tra i 200 e i 300 euro.

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I giovani e le vitamine per la vista

Non sempre quello che ci comunicano gli occhi attraverso l’osservazione dei cibi corrisponde al benessere che la loro assunzione provoca nei confronti del nostro organismo.
Chi è appassionato di iridologia lo sa bene, anche perchè, prima ancora, dovrebbe essere un appassionato di salute. L’abilità di chi fa l’iridologo per mestiere, non si limita quindi all’eseguire un’ analisi dell’iride accurata, ma può essere valutata adeguatamente solo se accompagnata da una preparazione nel settore delle diete.

I ragazzi che usano il computer
I sintomi di una carenza di vitamine
Gli alimenti che fanno bene alla vista

Prima ancora di lamentarci per dei disturbi di cui potremmo iniziare a lamentarci superati i 45 anni, dovremmo preoccuparci di ricercare alimenti con vitamina b o pietanze che fungano da integratori naturali per la retina. L’alimentazione sana è la base per una vita serena ed un migliore rapporto con gli altri.

Mangiare con gli occhi

cibi-proibitiTroppo spesso si sottovaluta il legame tra vitamina pelle e dieta.
Siamo talmente rapiti dalla frenesia delle nostre vite, da non riuscire più a riconoscere quali cibi facciano bene alla salute dei nostri occhi e quali sono dannosi per l’organismo. L’aspetto estetico non può avere una parte così preponderante nella scelta di quello che mangiamo e va invece messo in secondo piano rispetto a valori come “genuinità” e tipologia di vitamine presenti.

Non lasciamo che gli occhi siano vittime della società dello spettacolo descritta da Guy Debord, ma educhiamoli su cosa è più giusto assumere in virtù del potere antiossidante di taluni cibi o della capacità di prevenire disturbi come la maculopatia degenerativa o inestetismi come le occhiaie. Decidere di smettere di mangiare con gli occhi e iniziare ad alimentarsi con il cervello è la più bella scoperta che può fare l’uomo moderno che intende “disintossicarsi” e restituire all’organismo il giusto equilibrio.

Stanchezza visiva

Se sei stufo di continuare a masticare quello che capita, minimizzando il valore della vitamina b e a nei pasti, salvo poi accusare un’improvvisa stanchezza visiva, quando arriva la sera, allora prendi nota dei nostri consigli alimentari. Retina e bulbo oculare ti ringrazieranno e ti ricompenseranno con un benessere oculare mai provato. Di sicuro non saranno le carote a trasformare immediatamente un soggetto miope in un’aquila reale, ma i benefici che potrebbero conseguire saranno notevoli.

Ragazzi e computer

Il focus di questa dieta per gli occhi sono sempre loro: i giovani. La loro esposizione ad una realtà mediata dai cristalli liquidi di un display, aumenta le probabilità di danneggiare la funzionalità degli occhi.
Sarà importante far capire loro che la scelta di una dieta anti monitor, se non li renderà certo immuni alle problematiche sopra esposte, potrà certamente prevenire patologie più gravi e degenerative o ritardare il manifestarsi di disturbi oculari, in giovane età. Così come abbiamo parlato degli effetti positivi di iridologia e dieta, impariamo nello specifico che cosa possiamo fare per il nostro apparato visivo.

Sintomi digitali di una vista in difficoltà

Lo sviluppo di cataratte, la degenerazione maculare non sono disturbi che compaiono all’improvviso. Quasi sempre risultano anticipati da situazioni visive, spesso trascurate, in grado di radicalizzarsi e divenire nel tempo decisamente più critiche. Perchè perdere la bellezza dei colori di questo Mondo che ci circonda, a causa di uno strumento utilizzato male o di una dieta per nulla indirizzata verso alimenti che possono migliorare la vista?

Svariati ragazzi, già a partire dai 20 anni, iniziano ad accusare scarsa nitidezza visiva, quando sopraggiunge il buio. Si tratta del sintomo principale di chi sta sviluppando astigmatismo, a causa del troppo tempo trascorso di fronte al monitor del pc o al display dello smarphone. Non dobbiamo pensare che la secchezza oculare o la perdita delle diottrie, siano dei problemi solo degli anziani. E’ fondamentale che anche le classi più giovani, a cominciare dagli adolescenti, si pongano il problema di che cosa fa bene agli occhi e quali sono invece gli alimenti e le abitudini in grado di ledere la nostra salute visiva.

I mirtilli
Dal sapore sublime e dall’aspetto altrettanto piacevole possono portare giovamento a chi ha problemi di vista. A rafforzare questa tesi esistono numerosi studi, che si concentrano, in modo particolare, su quanto bene possano fare i mirtilli per contrastare la formazione delle cataratte. Merito della combinazione tra gli antocianosidi (di cui il frutto del mirtillo è ricco) e la vitamina E. Non è un caso se anche altri cibi zuccherini, dalle proprietà simili, come le more e la ciliegia, oltre che noti antiossidanti, risultano cibi assai presenti nelle diete dei tiratori di frecce.

Olio extra vergine d’oliva
Anche se non hanno un effetto diretto sulla vista, in realtà si dimostrano fondamentali per favorire l’assorbimento di tutti gli altri cibi che fanno bene al senso visivo.
Allo stesso tempo, l’utilizzo di oliio di grande qualità, come quello pugliese o toscano, consente di insaporire le insalate, indispensabili per la nostra dieta degli occhi, ma ahimè spesso poco “gustosa” allo sguardo di tanti giovanotti e signorine, soprattutto nell’età dello sviluppo. La qualità coratina, ad esempio, tipica degli ulivi del Salento, anche se più acidula rispetto ad altre che possiamo trovare in commercio, vanta una maggiore capacità antiossidante ed un numero di omega 3 persino superiore a quello di tante varietà più blasonate.

Portulaca
Si tratta forse del cibo che può vantare il maggior numero di acidi grassi positivi, oltre a contenere elevatissime quantità di vitamina C, E, di provitamine come il carotene. Va da sé come rappresenti un rimedio naturale molto apprezzato, un integratore ideale per gli occhi, che non dovrebbe mai mancare nel regime alimentare di un adolescente o di un ragazzo maggiorenne. Una pianta medicinale ottima per difendere le nostre retine, che potrà accompagnare la classica rucoletta selvatica, quando componiamo le nostre insalate la sera.

Patata americana
Si tratta di un tubero non troppo diffuso nella nostra cucina, ma che, considerato il suo apporto di beta-carotene, potrebbe sostituire benissimo le patatine fritte, risultando decisamente più genuino e salutare per le nostre iridi. Provare per credere.

Cipolla di Acquaviva
Coltivata un po’ in tutta Italia, garantisce delle proprietà anche superiori a quelle della più conosciuta cipolla di Tropea. Si tratta di una varietà ancora più grande, perfetta per la realizzazione di una dieta anti-cataratte, grazie alla potenza curativa della quercitina, ovvero di un flavonoide spesso utilizzato per la composizione di integratori per la vista, da chi pratica attività sportiva. Si consiglia, per aumentarne i benefici, di non eliminare la pelle, ma di mangiarla senza crearsi troppi problemi.

Salmone
Da preferire nella forma fresca e non affumicata. Ha qualità molto simili a quelle di un altro pesce “grasso”: la sardina. Il fatto che il salmone, come la non profumatissima “sarda” vengano classificati come prodotti ittici pesanti, non deve però ingannare chi cerca apporti vitaminici in grado di ridurre il rischio di maculopatia degenerativa. Il consiglio è quello di alternare i vostri pinnuti preferiti a queste 2 varietà meno “nobili” per il palato dell’uomo del fast food.

Glutatione
Largamente impiegato nella realizzazione di integratori per gli occhi, è apprezzato nelle diete che combattono l’ossidazione della pelle e dei tessuti, grazie al lavoro che svolge in relazione agli aminoacidi e ai minerali. Senza dover ricorrere ai prodotti farmaceutici, è possibile assumere adeguate quantità di GSH mediante frutta e verdura. Preferite sempre il consumo di vegetali non cotti e garantirete alla lente del bulbo oculare una risorsa indispensabile per allontantare il rischio di formazione di cataratte in età giovanile.

Carote e Pomodori
Forse i cibi che fanno bene alla vista più famosi. I beta catotene e il licopene (molto abbondante anche nello zafferano) forniscono oltre al sapore, anche delle armi di difesa impareggiabili per scongiurare il degenerare di infezioni oculari.

Mais
Considerata l’elevatissima presenza di luteina nei suoi chicchi, si consiglia di mangiare 2 pannocchie a settimana, in modo da prevenire sia la perdita del color giallo nell’iride, che l’elasticità del cristallino.

La curcuma
Ideale per le proprietà antinfiammatorie e l’apporto di vitamina C, vitamina E. Condire i piatti con questa spezia, oltre a far vivere un po’ in cucina la magia delle atmosfere d’oriente, può aiutare a proteggere la retina.

Noce amazzonica
Sempre più diffusa anche nel nostro Paese, si sottolinea l’abbondanza di selenio al suo interno e la conseguente capacità di rendere più forti le lentine degli occhi e migliorare la nostra capacità di vedere bene.

Piaceri..carnali
Anche se, in quanto esperti di nutrizione e appassionati d’iridologia non potremmo mai consigliare l’eccessivo consumo di carni di origine animale, non siamo neanche così “miopi” dallo scoraggiare gli utenti al consumo di carni più magre. Esistono infatti carni meno note come quella di struzzo o di tacchino, più conosciute negli Stati Uniti, ma ancora poco commercializzate in Italia, che possono risultare benefiche per la nostra salute alimentare degli occhi.

Lo struzzo, ad esempio, risulta ricco di zinco e 3 volte più magro rispetto all’inflazionatissimo pollo. Imparare a cambiare le proprie abitudini in cucina, sostituendo ad esempio il grasso maiale con il tacchino può offrire un benessere intestinale palese, a chiunque intraprenderà questa scelta.

Al di là di consigli utili per ridurre le conseguenze di un uso prolungato dei computer e dei cellulari con collegamento internet, impariamo a difendere i nostri occhi grazie ad un’alimentazione equilibrata.
Ad ogni modo, per un check up completo su quali possono essere i cibi ricchi di vitamine più indicati per voi, è possibile prenotare un’indagine iridologica online.

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