L’iridologia sui bambini fa bene?

La ricerca scientifica ci dice che l’iride è unica. Non è un caso se alcuni organi di polizia sono convinti del fatto che l’identificazione attraverso l’iride sia molto più efficiente rispetto al classico riconoscimento attraverso impronte digitali e che sarà destinata, in una decina di anni, a soppiantare del tutto il secondo tipo d’analisi. In virtù di questa specifica caratteristica, l’iride è una parte del nostro corpo in grado di affascinarci, dalla quale poter partire per comprendere lo stato di salute del nostro organismo.
Attraverso l’analisi iridologica è possibile capire i problemi presenti e futuri delle persone, per mezzo di uno studio detto iridologia.

Sono in molti a chiedersi se l’iridologia fa bene ai bambini ed è per questa ragione che ci sembrava opportuno dedicare un articolo per spiegare se anche un bambino può farsi visitare da un iridologo.
La prudenza non è mai troppa quando si parla della salute dei nostri bimbi.
Per prima cosa vogliamo tranquillizzare tutte le mamme ed i papà che si sono imbattuti nella lettura di questo articolo. La scienza iridologica non presenta effetti collaterali neanche quando viene fatta su dei bambini.
Non c’è da preoccuparsi, visto che anche i più piccoli possono usufruire dei benefici dell’iridologia senza temere i alcuna conseguenza negativa. in quanto trattasi di una disciplina che mira semplicemente a migliorare la qualità della vita e prevenire patologie, senza la necessità di praticare esami diagnostici invasivi o uso di medicinali.

Iridologia infantile: nessun effetto collaterale

La base dell’iridologia per bambini consiste in un osservazione delle iridi a mezzo dell’iridoscopio.
Questo tipo d’analisi non provoca fastidio alcuno al fanciullo, in quanto  mira solo ad ottenere una “fotografia” approfondita dell’iride, senza ledere in alcun modo alla cornea, come accade attraverso un flash troppo ravvicinato.
Questo semplice esame consente di analizzare in modo approfondito la struttura dell’iride, che viene infatti considerata come un’estroflessione del cervello perchè riceve continuamente messaggi, visto che ogni parte dell’organismo è collegata attraverso fibre nervose ad un organo o tessuto.

Attraverso questo particolare studio della mappa interna alle iridi è possibile scoprire molte informazioni sullo stato di salute dei nostri figli, ricavando una diagnosi approfondita non sempre ottenibile mediante una visita ad un pediatra generico.
Lo studio dell’iride destra dei bambini permetterà, a chi è iscritto all’albo degli iridologi italiani, di osservare organi e tessuti collocati nella parte destra del corpo. L’analisi invece dell’iride sinistra servirà per controllare lo stato di quelli che si trovano sul lato opposto. Esistono però delle eccezioni a questa regola, visto che alcuni organi producono un effetto visivo su entrambe le iride, come nel caso degli organi doppi.
Anche se i ragazzini saranno meno interessati a sapere come funziona l’iridologia, qualche informazione in più per i genitori sarà sempre molto utile.

Alla base dell’osservazione iridologica vi è la convinzione che ciascuna iride si divida in diverse porzioni e che ognuna di queste sezioni corrisponda ad un aspetto della salute fisica e psichica. La conseguenza più immediata di questo assunto, alla base del pensiero comune degli iridologi, è che osservandola l’iride in modo approfondito, è possibile capire se si sta male nello stato attuale o se in futuro si presenterà qualche specifica malattia. L’iride ha un potere di veggenza, sotto certi aspetti e se analizzata da un professionista di questo campo, racchiude in sé informazioni preziose, alla stregua di quelle che potremmo leggere attraverso una cartella clinica.
Anche se nel caso dei bambini può interessare meno questo aspetto, si ricorda come l’iride può essere divisa in porzioni attraverso cui è possibile ricostruire un arco temporale di 60 anni. Mediante questo escamotage è possibile a quale età sono state contratte determinate patologie o se il corso della vita è stato caratterizzato da particolari traumi.

Ma ad un bambino così giovane può interessare tutto ciò?

Direi proprio di sì, visto che maggiori saranno i controlli durante l’arco della vita di un paziente, più alte saranno le possibilità di comprenderne le difficoltà fisiche ed emotive, per mezzo dei segni sull’iride. La continuità di frequentare uno studio d’iridologia sin dalla giovane età può rappresentare l’arma vincente per sapere come è cambiata l’iride durante l’esistenza, migliorando la capacità di riconoscimento di tutte le sue piccole sfumature.
Attraverso un iridoscopio è possibile notare piccoli segni, fessure, macchie sull’iride non visibili ad occhio nudo oppure piccole variazioni di colore. A ben vedere lo schema è molto simile a quello della riflessologia plantare. Quest’ultima applicazione, almeno fino a poco tempo fa, era preferita all’iridologia, quando coinvolgeva dei bambini,  in quanto consentiva una certa interazione e veniva considerata più divertente.

Questa disciplina si basava sul fatto che, stimolando i punti corrispondenti agli organi da trattare era possibile influire positivamente sullo stato di salute degli stessi. Il tutto con l’enorme beneficio di non dover utilizzare necessariamente dei farmaci, fattore molto importante, visto che quando si hanno dei pazienti giovanissimi è altamente sconsigliato l’uso di farmaci.
Gli studi d’iridologia sono cambiati però e si presentano oggi molto più interessanti agli occhi dei bimbi. L’utilizzo di pareti colorati, la possibilità di giocare nella sala d’attesa, permette di rompere il muro che separa il dottore dai fanciulli, migliorando la percezione che hanno i più piccoli delle discipline mediche.
Gli stessi corsi d’iridologia sono in grado di offrire una migliore formazione in materia di psicologia infantile. Attraverso specifici moduli di lezione i futuri professionistici imparano a:

  • relazionarsi con i più piccoli,
  • ridurre la sensazione di paura nei bambini,
  • apprendere dei giochi d’interazione per instaurare un rapporto d’amicizia.

Come si è potuto comprendere, l’iridologia ai bambini non fa male, anzi in molti casi è consigliata proprio dai medici per avvicinare le giovani leve alle discipline olistiche.

Iridologia per bambini

Applicare l’iridologia ai bambini non vuol dire diagnosticare una patologia, ma capire se lo stile di vita è adatto alla persona oppure se c’è qualche aspetto da cambiare al fine di prevenire futuri problemi. Proprio per la sua particolare efficienza l’iridologia, in quanto branca della Medicina tradizionale cinese è molto utilizzata, anzi è la norma soprattutto per i bambini.
A questo punto molti possono pensare che l’iridologia infantile dica semplicemente l’ovvio, ovvero che avere uno stile di vita sano permette di mantenersi in salute, in realtà non è esattamente così, considerato che la sua funzione risulta molto più importante.

E’ risaputo ad esempio che le intolleranze alimentari spesso impiegano molti anni per venire alla luce ed essere diagnosticate, ma in tutto il periodo in cui sono “silenti” comunque provocano dei danni all’organismo di un bambino. Attraverso l’iridologia infantile è possibile sapere fin da subito quali cibi provocano allergie e quindi adottare uno stile di vita alimentare e sportivo, in grado di tenerne sotto controllo l’insorgenza e permettere di vivere una fase di crescita meno traumatica, senza troppe rinunce dal punto di vista dei cibi. Sotto questo aspetto, l’iridologo potrebbe aiutare a vivere meglio l’adolescenza.
Molto spesso sono le mamme che recandosi loro dall’iridologo e comprendendone il valore sulla propria pelle, decidono di sottoporre ad esame iridoscopico anche i figli. Come detto si tratta di un esame indolore, che non prevede la somministrazione di alcuna medicina, allora non capiamo il perchè alcune persone pubblicano certe fake news, mettendo in dubbio che l’iridologia funziona davvero, sino a creare persino allarmismi.

L’iridologo non è altro che un naturopata specializzato in iridologia, allora perchè trattarlo come una persona spregiudicata alla ricerca di soldi, pronta a speculare, coinvolgendo pure dei bambini, pur di guadagnare di più?
Ovviamente il bambino potrebbe essere spaventato dalla presenza di un medico e di strani macchinari, ma scegliere un iridologo con competenze pedagociche, apprese in fase di formazione, aiuterà a gestire l’esame senza particolari traumi.

L’iridologia fa bene ai bambini? Ecco cosa si può scoprire!

L’esame iridologico consente di determinare l’indice di vitalità di un bambino, la condizione del suo sistema immunitario, le carenze alimentari o eccessi, come ad esempio gli eccessi di zuccheri o grassi che possono nel tempo danneggiare il bambino.
Le iridi non mentono e riescono a dire molto anche sul livello di stress e su eventuali problemi metabolici che riguardano infanti.
Nei più piccoli l’iridologia è spesso più efficiente, infatti, come abbiamo già accennato, questa pratica permette di valutare anche le patologie passate.

Di conseguenza, questo tipo di alterazioni possono essere causate anche da cure con antibiotici e di conseguenza, mentre negli adulti questo tipo d’analisi diventa più complessa, perché l’iridologo deve valutare una maggiore mole di informazioni, nei più piccoli,  invece, vi è un maggiore “purezza” nell’occhio.
Il fatto che il sistema nervoso di un ragazzino di 7 anni è nel pieno della sua attività, facilita la trasmissione attraverso l’iride di un gran numero di segnali.

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